Jannik Sinner supera Sebastian Ofner 6-3 6-4 agli Internazionali d’Italia 2026 e vola al terzo turno: prossimo avversario Alexei Popyrin.
Jannik ha ricominciato da Roma senza concedere crepe. Sul Centrale del Foro Italico, nel suo primo match, il numero 1 del mondo ha battuto Sebastian Ofner 6-3 6-4, prendendosi il terzo turno con una prova solida, ordinata, più severa che spettacolare. Non serviva una recita monumentale: serviva rientrare nel torneo di casa con la postura del favorito, governare la tensione dell’esordio e lasciare il minor spazio possibile all’austriaco.
La partita è rimasta nelle mani di Sinner fin dai primi turni di risposta. Nel primo set il break ha indirizzato il parziale sul 3-1, poi l’azzurro ha protetto il vantaggio con una gestione pulita del servizio. Nel secondo ha strappato subito la battuta a Ofner, togliendo al match ogni vera possibilità di ribaltamento. Come ricostruito dalla cronaca della Gazzetta dello Sport, il finale è stato rallentato anche da due interruzioni per malori sugli spalti, ma Sinner non ha perso il filo.
Il dato tecnico più pesante è il servizio: nessuna palla break concessa e un rendimento con la prima che ha permesso all’italiano di giocare quasi sempre da una posizione di comando. Ofner ha provato a spezzare il ritmo con variazioni, discese e palle più lavorate, ma il palleggio da fondo di Sinner ha finito per comprimere progressivamente il campo dell’austriaco. Nei momenti in cui lo scambio si è allungato, la differenza di peso, anticipo e profondità è diventata evidente.
Con questo successo Sinner allunga anche la sua striscia nei Masters 1000: l’ATP parla di 29 vittorie consecutive a questo livello, un numero che lo porta accanto a Roger Federer tra le serie più lunghe della storia recente del circuito. Il quadro è quello di un dominio ormai strutturale, non di una semplice sequenza favorevole: Parigi, Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid hanno costruito il percorso; Roma resta l’unico Masters 1000 che manca alla sua collezione.
Il Foro Italico, però, non è un torneo qualsiasi. Qui il peso emotivo cambia misura, perché ogni colpo di Sinner viene accompagnato da un’attesa collettiva. L’azzurro ha assorbito bene il primo impatto: ha giocato senza strappi inutili, ha scelto con lucidità quando accelerare di diritto, ha usato il rovescio per chiudere gli angoli e ha evitato di trasformare l’esordio in una prova di forza fine a se stessa. Il messaggio è arrivato ugualmente: Roma lo aspettava e lui si è presentato pronto.
Al terzo turno non ci sarà Jakub Mensik, possibile incrocio suggestivo anche per il precedente di Doha. Il ceco è stato eliminato da Alexei Popyrin, che ha vinto 6-3 2-6 6-4 in una partita chiusa dopo la mezzanotte. Secondo Tennis Australia, l’australiano ha costruito il successo con una prova di resistenza e coraggio, dopo aver già battuto Matteo Berrettini al primo turno.
Per Sinner cambia l’avversario, non la sostanza del cammino. Popyrin ha servizio, potenza e un ricordo favorevole sulla terra contro l’italiano, ma oggi trova un giocatore di un’altra dimensione rispetto a quello incrociato anni fa. Il numero 1 del mondo arriva alla sfida con una certezza in più: il primo ostacolo romano è stato superato senza dispersione fisica, senza allarmi tecnici e senza regalare fiducia al tabellone.


Che dire, è il numero 1. E sta per battere l’ennesimo record. Non lascia spazi ai suoi avversari. Dominio assoluto. Un servizio che certamente entrerà nella storia del tennis.
Forza Sinner! 🎾