Jannik Sinner non si limita a vincere: comprime la partita, la svuota di incertezza e la chiude prima che l’avversario riesca davvero a entrarci. Sul Centrale del Foro Italico, il numero 1 del mondo ha superato Alexei Popyrin con un 6-2, 6-0 netto, pesante, quasi chirurgico, guadagnandosi l’accesso agli ottavi degli Internazionali di Roma e un incrocio tutto italiano con Andrea Pellegrino (sempre sul campo centrale del Foro Italico, con inizio non prima delle ore 15. Sarà il terzo incontro dopo Musetti-Ruud (in campo dalle 11) e Cirstea-Ostapenko (non prima delle 12.30)).

La partita è durata poco più di un’ora e ha confermato la sensazione già emersa nel debutto contro Ofner: Sinner è arrivato a Roma con una condizione tecnica piena, una risposta aggressiva e una gestione dello scambio che lascia pochissimo margine a chi prova a costruire con il servizio. Popyrin, giocatore capace di fare male quando riesce a comandare con la prima palla e con il dritto, è stato progressivamente disinnescato: prima costretto a colpire in posizioni scomode, poi trascinato fuori ritmo, infine travolto nel secondo set.

Secondo il resoconto della Gazzetta dello Sport, Sinner ha chiuso il match con un’autorità quasi brutale, lasciando appena due game all’australiano. Non è soltanto il punteggio a colpire, ma la pulizia con cui l’azzurro ha governato le fasi più delicate: risposta profonda, rovescio stabile, variazioni corte usate senza compiacimento e una capacità ormai rara di togliere ossigeno all’avversario anche quando non forza il colpo.

La giornata romana, però, non vive solo sulla superiorità del numero 1. L’altro volto della notizia è Andrea Pellegrino, numero 155 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, capace di eliminare Frances Tiafoe con un 7-6, 6-1 che vale il primo ottavo di finale della carriera in un Masters 1000. Il pugliese ha trasformato Roma nel torneo della svolta: ha retto il peso di un primo set complicato, ha superato i momenti di tensione al tie-break e poi ha preso il largo nel secondo parziale, lasciando l’americano senza una vera reazione.

Il derby Sinner-Pellegrino ha così un sapore particolare: da una parte il vertice del tennis mondiale, dall’altra un qualificato che si è guadagnato il Centrale colpo dopo colpo, senza scorciatoie e senza protezione di classifica. È una partita che sulla carta sembra sbilanciata, ma che racconta bene la profondità attuale del movimento italiano: non solo il campione che domina, ma anche chi, lontano dai riflettori più grandi, trova nel Foro Italico il luogo per cambiare dimensione.

Meno positiva la giornata per gli altri azzurri del tabellone maschile. Come ricostruito da Repubblica, Mattia Bellucci si è fermato contro Martin Landaluce, perdendo 6-4, 6-3, mentre Flavio Cobolli è uscito contro Thiago Agustin Tirante, che si è imposto 6-3, 6-4. Due sconfitte diverse, ma unite da un dato comune: nei momenti in cui serviva alzare la qualità alla risposta o proteggere meglio il turno di battuta, gli avversari hanno avuto più lucidità.

Resta, allora, l’immagine più forte della giornata: Sinner che procede senza esitazioni e Pellegrino che si prende una notte da protagonista. Roma avrà il suo derby agli ottavi, con un contrasto quasi narrativo tra dominio e sorpresa, tra gerarchia mondiale e scalata inattesa. Il Foro Italico non avrà soltanto il numero 1 da applaudire: avrà anche una storia italiana da misurare contro il livello più alto possibile.

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Lenny
Lenny
12 Maggio 2026 alle 15:25 15:25

Alla grande!